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LA MANUTENZIONE DELLA MOUNTAINBIKE
(a cura dello Staff Docenti della Scuola Nazionale Maestri di Mountainbik |
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CHECK-LIST
ecco alcuni consigli su come controllare o manutenere le parti più soggette a usura che a causa delle vibrazioni tendono a dare prima dei problemi.
Prima di ogni uscita:
- pulite la catena con un prodotto sgrassante ed uno straccio
- lubrificate la catena
- verificate che i bloccaggi rapidi (sulle ruote) siano correttamente serrati
- verificate l’assenza di gioco della serie sterzo, altrimenti procedete alla sua registrazione
- verificate la pressione delle gomme, eventualmente procedete al gonfiaggio
Controlli periodici, variabili come tempo a seconda dell’uso che si fa del mezzo:
- verificare l’usura dei pattini freno evitando la formazione di "gradini", indice di un errato allineamento, se necessario procedere alla sostituzione
- verificate i bulloni di serraggio presenti sulle corone della guarnitura, ricordandosi di non tralasciare quella piccola dove i bulloni di serraggio sono posizionati dietro
- verificare il bloccaggio delle pedivelle ed il gioco del movimento centrale. Per controllare quest’ultimo, afferrare una pedivella ed esercitare alternativamente sforzi laterali, si sentirà se presente l’eventuale gioco
- se i cavi di comando scorrono sotto alla scatola del movimento centrale pulire le sedi con uno spazzolino e lubrificare con del grasso
- verificare la tensione dei raggi
- verificate il corretto serraggio delle viti del manubrio, dell’attacco manubrio e delle appendici (se presenti)
- verificate il serraggio della crociera a supporto del disco (nel caso si utilizzi un sistema a disco)
- verificate il gioco dell’asse dei mozzi, in particolare quello posteriore. Afferrate con una mano e con forza la ruota posteriore con l’altra mano afferrate saldamente il telaio, movendo alternativamente a destra e sinistra è possibile accorgerci se esiste del gioco da eliminare
- per verificare l’usura della catena, posizionatela sul plateau grande e prendendo un paio di maglie tiratele leggermente. Se allungandosi in modo anomalo riuscirete a vedere i denti della corona la vostra catena è usurata
- verificate i raschiapolvere o paraolio posizionati sui foderi della forcella, gli stessi sottoposti a continui lavaggi e seguenti lubrificazioni sono soggetti a rotture
- verificate il serraggio del bullone sottosella
- la pressione del vento quando si trasporta la mtb sul portapacchi dell’automobile può rimuovere o asciugare la lubrificazione. Coprite le parti esposte e/o lubrificate nuovamente dopo il trasporto della bicicletta.
IL LAVAGGIO DELLA MOUNTAIN BIKE
Il continuo progresso ha già sostituito spugne e olio di gomito con le comode idropulitrici. Ma per la mtb è importante un attento lavaggio, che deve essere fatto con un’occhio di riguardo e tanto amore.
- materiale, con l’utilizzo di semplici strumenti quali: un secchio, una spugna, uno scovolino per bottiglie, una spazzola e dello shampoo o semplice detersivo si potranno pulire parti irraggiungibili quali; pedali, pacco pignoni, ecc.. È importante che il detersivo sia biodegradabile al 100%, siamo o no amanti della natura?
- l’acqua, i getti ad alta pressione delle idropulitrici sono da utilizzare con molta attenzione in quanto sgrassanti e molto violenti. È quindi meglio organizzarsi con un tubo per innaffiare il giardino, sicuramente il più indicato
- modalità, bagnate abbondantemente tutta la bici così da staccare o rammollire il fango presente. Con la spugna e/o la spazzola potete ora fregare il telaio
- i freni, per facilitare la pulitura dei pattini freno sganciate i cavi di collegamento tra i due corpi assicurandovi di isolare dall’acqua la guaina
- mozzi e movimenti, non dovete dirigere il getto dell’acqua direttamente su mozzbi e movimenti, ma dirigendo il getto perpendicolare all’asse stesso. Così facendo non si rischia di far penetrare l’acqua all’interno dei cuscinetti, questa raccomandazione è molto importante nell’utilizzo di un getto a pressione
- asciugatura, finito il lavaggio passiamo all’asciugatura che si può effettuare utilizzando l’aria compressa procedura molto rapida oppure per asciugatura naturale. Smontate il canotto della sella e girare la mtb al contrario facendola appoggiare sul manubrio così da scolare tutta l’acqua. Evitate di lasciare per più giorni la mtb ad asciugare, in quanto le parti più delicate sicuramente incominceranno a presentare segni di ruggine. È consigliabile invece, far seguire all’asciugatura un ingrassagio delle parti meccaniche
L’INGRASSAGGIO
Gli organi meccanici senza olio sono come un atleta stanco. Non funziona più niente ed è un susseguirsi di problemi. Per ovviare a questi inconvenienti che si possono tradurre in inizi di ruggine, grippaggi, ecc., abituatevi a lubrificare regolarmente tutti gli organi che ne abbiano necessità, anche dopo un semplice lavaggio.
- il pacco pignoni e la catena, utilizzando olii specifici a base minerale fluidi lubrificate la catena. Per un’utilizzo intenso della mtb è consigliabile utilizzare un prodotto specifico al Téflon meno colloso, trattiene di meno le impurità
- le carrucoline del cambio, olio sugli assi delle carrucoline e i giunti del cambio. Se presente olio in eccesso asciugatelo!
- guaine, per evitare grippaggi polverizzate utilizzando una confezione di olio spray all’interno delle stesse e sui ferma guaine al telaio dell’olio
- deragliatore, il deragliatore è molto esposto e quindi tende a raccogliere impurità provenienti dalla ruota posteriore e dalla catena. Oliate quindi le sue articolazioni ed eventualmente il suo guida cavo presente in basso al telaio
- i freni, lubrificate sia l’anteriore che il posteriore dei perni freno, facendo attenzione a non sporcare la battuta sul cerchio
- i comandi (deragliatore e cambio), i comandi cambio Shimano STI sono assai poco accessibili per la manutenzione, è quindi necessario utilizzare un’erogatore spray con cui polverizzare del lubrificante attraverso il foro di passaggio del cavo
- i comandi (freni), per garantire un buon scorrimento delle teste freno all’interno delle leve, lubrificate la sede stessa da cui l’olio poi scenderà per caduta all’interno delle guaine.
PRODOTTI PER LA MANUTENZIONE (in collaborazione con Finish Line)
Pulire, lubrificare e proteggere: olio, grasso, sgrassanti e altri prodotti sono il complemento indispensabile per una buona manutenzione. L’applicazione di buoni prodotti e una buona manutenzione aumenta la vita delle parti meccaniche e ne garantisce il perfetto funzionamento.
TRUCCHI ED ASTUZIE
Come trasformarsi in "Mc Gyver della mtb" e togliersi d’impaccio in ogni situazione. Come riparare una foratura senza pezze autoadesive o kit, senza camera di scorta, come fare ritorno con un copertone lacerato, fissare una valvola che si sposta, ecc.
- riparare una foratura senza kit o pezze autoadesive, se ci dovesse accadere di trovarci in una situazione d’emergenza con la camera bucata ecco alcuni consigli di come è possibili riparare la foratura:
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- avete forato, individuate il buco, procuratevi un piccolo ramoscello o gambo di qualche pianta che robusto a sufficienza vi permetta, infilato a cavallo della camera di compiere alcuni giri così da isolare il buco. La camera ora più corta deve essere riinfilata nella ruota, lasciando il ramoscello verso l’esterno e assicurandosi nel rimontare la camera che lo stesso non si srotoli,
- avete forato, in mancanza del ramoscello (opzione a.) è sufficiente fare un nodo che isoli il punto con il buco,
- avete forato, con del nastro adesivo avvolgete tutta la parte interessata al buco, senza risparmiare giri di nastro,
- avete forato e la camera ha riportato un danno tale per il quale è impossibile ogni tipo di riparazione. Per garantirvi un ritorno a casa si può ricorrere all’utilizzo di madre natura "mali estremi estremi rimedi", a seconda del periodo in cui vi trovate le soluzioni sono:
- estate, raccogliete dell’erba e riempite la copertura fino a quando lo spessore dell’erba non ha raggiunto una consistenza tale da garantire un semi-gonfiaggio sufficiente a sostenere il vostro peso.
- autunno, la stessa operazione descritta sopra si potrà effettuare sostituendo l’erba con le foglie secche.
- riparare un copertone lacerato, è consigliabile portare con se sempre un copertone di riserva, in mancanza del copertone può essere sufficiente una confezione di inte gratori vuota meglio se in alluminio. Se dovesse succederci di lacerare sul fianco un copertone (punto più debole), possiamo rimediare all’inconveniente utilizzando la confezione d’integratori ripiegata più volte su se stessa, sgonfiato il pneumatico inseriremo all’interno del copertone in corrispondenza della lacerazione la momentanea toppa, facendo attenzione nel rimontaggio. Rigonfiando il pneumatico ci siamo assicurati il ritorno a casa.
- fissare una valvola, se ci dovesse accadere di avere una valvola un po’ ballerina che ad ogni montaggio si sposta creando problemi sia per il gonfiaggio che per la sua integrità, ecco il rimedio. Rimontandola, fisseremo due fascette da elettricista ancorando la valvola stessa al raggio di destra e di sinistra, garantendoci così che possa mantenere la posizione verticale.
CONSIGLI UTILI
Una serie di consigli con i quali poter rimediare a piccoli inconvenienti meccanici, perdita di una delle due carrucoline del cambio, raddrizzatura di una delle corone del plateau, anti-sdrucciolo sulle leve freno, cavo del deragliatore rotto, come evidenziare l’escursione della forcella.
- perdita di una carrucolina del cambio, con l’aiuto delle fascette da elettricista (che è bene non dimenticare mai nel nostro zaino o borsello sottosella) è possibile rimediare alla rottura o perdita di una carrucolina del cambio. Posizionare due fascette, facendole passare nel foro lasciato libero dal bulloncino, in modo che la catena trovi sostegno su una delle due fascette,
- raddrizzare una corona, con l’aiuto di una chiave da idraulico (detta Inglese, che è regolabile e come caratteristica principale presenta i due becchi lisci) è possibile raddrizzare i denti danneggiati di uno dei plateau della guarnitura senza danneggiarli ulteriormente,
- anti-sdrucciolo, se le vostre leve freno diventano scivolose sotto la pioggia è sufficiente acquistare del nastro adesivo "anti scivolo" per skateboard, che si trova nei negozi di skateboard & surf shop. Tagliatene una striscia delle dimensioni della leva, il grip in caso di pioggia migliorerà enormemente.
N.B. un difetto! È talmente abrasivo da usurare i polpastrelli.
- cavo del deragliatore rotto, nel caso si dovesse rompere il cavo del deragliatore in occasione di un’escursione e non ne avete uno di riserva, il consiglio che possiamo darvi per poter agevolmente ritornare a casa è! Vi ricordate la vitina "L" vista in precedenza, avvitatela a fondo corsa questo permetterà di spostare le forcelle del deragliatore portando la catena sul plateau di mezzo, evitando così alla catena cadute accidentali ed una buona trazione.
- come evidenziare l’escursione della forcella, volete sapere se la vostra forcella è ben tarata? Posizionate una fascetta da elettricista in modo che fasci uno dei due foderi della forcella e stringetela. Al ritorno dalla prima uscita, misurando l’escursione effettuata dalla forcella sarete in grado di valutare l’effettivo funzionamento del sistema ammortizzante.